Con l’affermarsi dei regimi fascista e nazista, Wladimir Rosenbaum e Aline Valangin si impegnano concretamente nell’accoglienza e nel sostegno di oppositori ed esuli. Le loro case di Zurigo e Comologno diventano luoghi di incontro e di rifugio per numerosi intellettuali e perseguitati.
Con gli ospiti alla Barca. estate 1938 (Archivio privato Francine Rosenbaum e Simone Cornaro Rosenbaum, Mendrisio).