«Eccola, in unione con altre intelligenti signore, portare un miracolo di tenerezza e di fratellanza e tradurre in azione la speranza, fondando l’Associazione di Mutuo Soccorso Femminile. Ella diventa zelante propugnatrice di tutto ciò che può recare vantaggio all’umanità sofferente» (“La mamma dei poveri”, Corriere del Ticino, 23 giugno 1923)

Constatando con i propri occhi la difficile condizione economica di molte donne luganesi (vedove, madri nubili, orfane ai margini della società), in un’epoca in cui lo stato era ancora piuttosto assente in questi campi, nel 1886 Marietta Crivelli Torricelli si fece promotrice di una “Società di mutuo soccorso femminile”, di cui rimase segretaria per quarant’anni e condirettrice fino alla morte. Sull’esempio di numerose altre società di mutuo soccorso sorte in tutta Europa durante la seconda metà dell’Ottocento, estese questa forma di sostegno sociale alle nuove figure delle donne operaie, di cui anche la città di Lugano era andata velocemente riempiendosi. Assieme a Marietta Crivelli Torricelli tra le socie fondatrici c’erano anche Angiolina Guidi Enderlin, Teresa Greco Gaietta, Sofia Weissenbach Brocchi. La società si occupava soprattutto di coprire le spese delle donne che si dovevano assentare dal lavoro per malattia o per ragioni familiari, attraverso un autotassazione tra le affiliate. L’associazione si sciolse negli anni cinquanta, con l’avvento delle assicurazioni sociali.

Torna indietro

Lilly Volkart

(Zurigo 1897 - Ascona 1988), educatrice, pedagoga, attivista sociale, dedicata per gran parte dell’esistenza ad assistere, nella sua cittadina di elezione, Ascona, sulla riva del Verbano, soprattutto bimbi profughi da guerre e persecuzioni, offrendo soccorso materiale e morale. Confrontata talora all’ostilità di alcuni ambienti, ma anche supportata con generosità da molti altri, lascia una memoria indelebile nei piccoli ospiti, a distanza di decenni.

Torna indietro

Polia Rusca-Schenderowitsch

(Cholmetz 1884 - Locarno 1975), oftalmologa, attivista sociale e politica d’origini ebraiche, affianca alla professione, intrapresa in tempi poco inclini a istruzione e lavoro femminile, perfezionata in circostanze belliche, la personale dedizione alla pratica medica a esigenze altrettanto sentite di promozione per le popolazioni in generale e per le donne in particolare. Le si devono iniziative in campo medico – l’infermiera visitatrice, il servizio trasfusionale dell’ospedale La Carità di Locarno –, umanitario – la promozione del programma «Fanciulli della Croce Rossa» per le piccole vittime di guerra –, emancipatorio – le campagne di sostegno al diritto di voto femminile del Cantone Ticino.

Torna indietro

Luigi «Lüisin» Rusca

Torna indietro

Wladimir Rosenbaum

(Minsk 1894 - Ascona 1984), avvocato, nato in Bielorussia da famiglia ebraica, si forma intellettualmente in Svizzera e, ottenuta la patente professionale nel 1923 a Zurigo, si fa patrocinatore di perseguitati politici e «razziali», nonché collegatore, nel Cantone Ticino, con la prima consorte Aline Valangin-Ducommun (Vevey 1889 - Ascona 1986), fra esuli italiani e tedeschi, profughi dai regimi fascista, dal 1926, e nazista, dal 1933, e sostenitore fattivo del fronte repubblicano durante la guerra di Spagna del 1936-’39.

Torna indietro

Federica Spitzer

(Vienna 1911 – Lugano 2002), di origine ebraica, scelse volontariamente la deportazione a Theresienstadt per salvare la vita dei suoi genitori. Scampata alla Shoah, testimoniò ai giovani delle scuole ticinesi l’orrore del Lager, ma anche l’irriducibile forza di resistenza degli esseri umani.

Torna indietro

Marietta Crivelli Torricelli

(Lugano 1853 – 1928), fondatrice della “Società di mutuo soccorso femminile”, delle “Case del soldato” e di numerose altre iniziative filantropiche, per tutta la vita si dedicò con energia e abnegazione ai bisognosi, tanto da essere soprannominata e nota in tutto il Cantone come la “Mamma dei poveri”.

Torna indietro

Francesco Alberti

(Montevideo 1882 – Bellinzona 1939), sacerdote cattolico, direttore del quotidiano «Popolo e Libertà» e amico di don Luigi Sturzo, fu tra i primi nel Canton Ticino a denunciare con fermezza le colpe e i pericoli del fascismo, nonché i soprusi della guerra di Spagna e di ogni totalitarismo.

Torna indietro

Carlo e Anna Maria Sommaruga

Carlo Sommaruga (Lugano 1902 – Roma 1955), diplomatico svizzero, a rischio della vita diede protezione a famiglie ebree perseguitate dai nazifascisti, ospitandole nella sua casa romana e a Villa Maraini. Sua moglie Anna Maria Valagussa (Roma 1905 – 1998), infermiera della Croce Rossa, si spese per aiutare rifugiati italiani riparati in Svizzera, indipendentemente dalla loro appartenenza sociale, politica o confessionale.

Torna indietro

Guido Rivoir

(Champdepraz 1901 – Lugano 2005), pastore valdese, antifascista e generoso sostenitore di persone in difficoltà, dopo il colpo di stato che depose nel 1973 il presidente Allende e inaugurò la dittatura di Pinochet fu tra i più convinti sostenitori dell’azione “Posti liberi per i rifugiati cileni”.

Torna indietro