L’impegno di Lilly non termina alla fine del Secondo conflitto mondiale, e almeno due altre emergenze la impegnano più a fondo: l’accoglienza alla decina di bimbi profughi dalla repressione sovietica della rivolta del 1956 in Ungheria, e di quelli giunti dal Cile, nel 1973, dopo il colpo di stato del generale Augusto Pinochet. In un’isola di relativa serenità per le vittime più innocenti di quegli eventi.
Sulla destra, riceve una ex ospite, a sinistra, passata ad Ascona a presentarle il figlio.